CTS FOCUS 05
Eine neue Formulierung des bekanntesten Klebstoffs im Bereich der Konservierung von Kulturgütern steht bevor: Beva 371 Akron – DOWNLOAD
Nano Silo OR: eine Schutzbehandlung, die außergewöhnliche Wasserabweisung mit hoher Ölresistenz vereint – ideal zum Schutz von Bodenflächen – DOWNLOAD
Ein neues Videomikroskop wird in den CTS-Katalog aufgenommen. Erstmals wird ein Gerät eingeführt, das drahtlos mit der Software kommunizieren kann, um mehr Benutzerfreundlichkeit zu gewährleisten – DOWNLOAD
CTS FOCUS 04
Wir haben in unseren sozialen Netzwerken eine Umfrage gestartet, um herauszufinden, welche Farbe am meisten gefragt ist – und die Antworten ließen nicht lange auf sich warten… – DOWNLOAD
Die Studie Co.R.A.Ve., Akronym für „Konservierung archäologischer Ruinen in vegetativen Kontexten“, hatte zum Ziel, Lösungen zu erforschen, die den Verfall archäologischer Stätten verlangsamen können, ohne die bestehende Landschaft radikal zu verändern – mit einem wartungsorientierten Ansatz für die betroffenen Bereiche. – DOWNLOAD
CTS hat ab 2023 Water Epo eingeführt, einen wasserbasierten, zweikomponentigen Epoxidkleber, der zahlreiche Vorteile in Bezug auf Sicherheit, Umweltverträglichkeit und Anwenderfreundlichkeit bietet. – DOWNLOAD
CTS FOCUS 03
Nicola Salvioli, a Florentine restorer specialising in bronzes, weapons, armour,jewellery, and all things metal, shares insights into the creation of some digitalsculptures using TEMPLUM STUCCO and SILO 111. - DOWNLOAD
The history of restoration is the history of CTS. 40 Years of CTS - DOWNLOAD
For almost 35 years, CTS has provided a distinctive line of products well-known to archaeological restoration professionals: the B.D.G. 86 line - DOWNLOAD
CTS FOCUS 02
We are bringing into the spotlight a series of interventions that are important not only because of their geographical location (the Adriatic coast, full of monuments dating back to the Serenissima), but also because of the exemplary restoration process and, last but not least, because of the educational and didactic value of the worksite-schools. - READ MORE
In July 2020, through an agreement with the Academy of Fine Arts of Verona, it was determined to secure the mosaic floors and to restore some sections that were particularly in need, belonging to a Roman Villa dating back to the IV century AD. The structure was found at Villa di Negrar, in the province of Verona, after an excavation campaign between 2019 and 2023. - READ MORE
The Louvre laboratories were the setting for the study day on 20 March 2024, dedicated to metal cleaning methods using gels of all species, from the simplest thickened solutions, such as xanthan or Klucel, to rigid agar and gellan gels, to nanostructured chemical gels like those of the Nanorestore line. The many talks offered some really interesting insights to the many attendees, both in attendance and online, which we will try to summarize briefly. - READ MORE
CTS FOCUS 01
A few years ago, we spoke extensively on the issue of the temperature at which the Beva 371 should be brought into liner operations. Following numerous requests for clarification, but also new studies on the subject, the question arises: do we really know this product? READ MORE
He was ugly and nasty, a bit like the ogre in fairy tales, and one of the first moves of the newly formed CTS Technical Office was to eliminate him. It was back in 2003. But like all self-respecting villains he was ready to return, perhaps with another name... READ MORE
This article continues the new section of the CTS Bulletin, dedicated to restoration work of great significance, especially for the techniques and products used. The termite attack had been devastating, and had not even spared the oil painting on canvas of the Madonna del Rosario in the apse of the Church of Sant’Andrea Apostolo in Tortoli. READ MORE
CTS FOCUS
Il plasma freddo contro i virus - In risposta alla pandemia, si è cercato di migliorare la sanificazione degli ambienti. Metodi come filtri HEPA, UV e ozono hanno limiti e rischi per la salute e l'arte. Il plasma freddo si presenta come alternativa sicura, in grado di inattivare virus senza danneggiare beni culturali. Dispositivi come Q3 e Q7 offrono sanificazione efficace, con bassa manutenzione e senza emissioni nocive di ozono, adatti per ambienti lavorativi e museali. SCARICA
Un’iniezione di stabilità - Le nuove cartucce INJECTO VE PRO a base di resina vinilestere si aggiungono alle resine epossidiche per il fissaggio in edilizia. Sono adatte per materiali umidi, a basse temperature e garantiscono un rapido indurimento. Offrono un uso facilitato con miscelazione esterna e controllo visivo dell'omogeneità. Sono ideali per fissare barre in vetroresina e acciaio, con resistenza meccanica elevata e stabilità chimica, senza rilasciare vapori nocivi come le poliestere.- SCARICA
La cera Reswax WH è stata scelta per la protezione dei bronzi al sacrario di Redipuglia, in occasione del centenario della Grande Guerra. Questo prodotto, efficace dal 1991, combina resina acrilica, cera e benzotriazolo come inibitore di corrosione. Le targhe bronzee del sacrario, realizzate negli anni '30, erano state coperte con vernici sintetiche grigie per contrastare l'ossidazione. Il restauro ha incluso la rimozione di queste vernici e la patinatura con solfuro di ammonio. Dopo vari test condotti dal CNR e dall'Università di Firenze, CTS WH è stato scelto come protettivo finale, grazie alla sua efficacia dimostrata in condizioni di invecchiamento accelerato e ambienti marini. La cera, arricchita con grafite superventilata, fornisce un tono ideale e una protezione duratura contro gli agenti atmosferici e chimici. - SCARICA
Il settore cosmetico, sempre alla ricerca di materiali sicuri ed efficaci, ha evoluto l'uso dei pigmenti. Dalle tossiche biacche storiche ai moderni pigmenti micacei, questi ultimi offrono stabilità, resistenza e sicurezza. I pigmenti micacei, utilizzati in vari leganti, creano effetti perlescenti, iridescenti e interferenti. Sono atossici, resistenti a calore, acidi, basi e UV, ideali per cosmetici. La loro semitrasparenza permette effetti cromatici unici, influenzati dal colore di base. - SCARICA
Le fibre di cellulosa, utilizzate in restauro e conservazione, hanno ora una nuova variante: Micro C8. Questa microcellulosa, con fibrille lunghe solo 8 µm, supera le precedenti versioni per finezza. Con oltre 99,5% di cellulosa, è ideale per stuccature di dipinti, statue e manufatti cartacei, usata da sola o con altre cariche. Compatibile con vari leganti, Micro C8 migliora la lavorabilità degli impasti, essendo più fine e assorbente. La sua neutralità pH e densità di 200 g/lt la rendono versatile per diverse applicazioni. - SCARICA
Il nuovo EVA FILM 65 di C.T.S. srl è un adesivo in film secco da 65 micron, ideale per la foderatura di dipinti su tela e altri usi senza solventi. Composto da resine etilenvinilacetato, urea-aldeide e cera microcristallina, è resistente all'ingiallimento e reversibile con solventi polari o calore. Sostituisce la resina chetonica Laropal K80, evitando ingiallimenti. L'adesivo è estruso su un film di supporto e coperto da un film protettivo, creando un sandwich trasparente per facilitare l'uso. Si attiva con calore e pressione, o solventi, e può essere riattivato a 65°C o con solventi e calore. È importante evitare temperature oltre 70°C per non danneggiare il materiale. EVA FILM 65, disponibile in altezza di 1 mt, può essere unito per dimensioni maggiori e rimosso con vari solventi o riscaldamento. - SCARICA-
Le nanotecnologie nel restauro hanno portato a innovazioni come Nanorestore e Nano Estel, ma senza effetti idrorepellenti. Recentemente, le nanosilici funzionalizzate offrono proprietà idrofobiche e oleofobiche. Le nanosilici, particelle di biossido di silicio di 5-100 nm, variano in tipologia e proprietà. Reagiscono con i gruppi idrossili delle superfici lapidee, formando polimeri di silice. Un recente studio ha confrontato quattro nanosilici funzionalizzate con il silossano Silo 112 su arenaria e calcarea. Dopo 4 mesi all'aperto, alcuni prodotti hanno mantenuto l'efficacia protettiva, altri no. Il Prodotto 4, ora Nano Silo W, ha mostrato i migliori risultati in termini di minor assorbimento d'acqua e variazioni colorimetriche minime. Ulteriori test sono in corso per valutarne l'efficacia su altre pietre e la resistenza a cicli di cristallizzazione salina. Si esplorano anche prodotti con proprietà oleofobiche per protezione antimacchia e antiscritta. - SCARICA-
La dammar, una resina orientale introdotta nell'800, è stata usata come vernice per dipinti insieme alla mastice. Proveniente dalle Dipterocarpacee in Indonesia-Malesia-Siam, varia in composizione, contenendo acidi resinici, reseni e cere. Tende ad ingiallire sotto luce, ma può essere stabilizzata con Tinuvin 292 o coperta con vernici più stabili come Regal Varnish. La Regal Dammar Varnish, nuova nel mercato, utilizza dammar di alta qualità con solventi specifici, sensibile ai cambiamenti climatici. La sua introduzione riconosce il valore delle tradizioni pur promuovendo l'innovazione. - SCARICA-
Gli studi su Nano Silo W, una nanosilice funzionalizzata per protezione lapidea, mostrano efficacia e stabilità. Applicato su diverse pietre, ha dimostrato idrofobicità e resistenza all'invecchiamento. Studi in Italia e Spagna hanno valutato l'angolo di contatto, l'assorbimento capillare e la variazione di colore, confermando la minima alterazione cromatica e scarsa influenza sulla permeabilità. Nano Silo W, sia puro che diluito, mantiene buone proprietà protettive anche dopo cicli di invecchiamento accelerato, evidenziando la sua validità come idrorepellente. - SCARICA -
L'arte contemporanea sperimenta con polimeri come vinilici, acrilici e alchidici. Dal 1925, i vinilici (es. Mowilith) e gli acrilici (Rohm and Haas) sono usati in Germania. Negli anni '60, "acrilico" diventa sinonimo di sintetico, confondendo le tecniche esecutive. I restauri richiedono analisi approfondite, usando tecniche come FTIR e GC/MS. La pulitura di opere polimeriche è complessa, con rischi di danneggiamento. Si esplorano metodi meno invasivi come gel rigidi e puliture a secco. La conservazione e il restauro dell'arte contemporanea rimangono sfide aperte. - SCARICA
Silo 111 e Biotin R, combinati, offrono protezione efficace contro la colonizzazione batterica su superfici lapidee. Il Silo 111 è un silossano idrorepellente, mentre il Biotin R contiene IPBC e OIT, molecole a bassa solubilità in acqua. Aggiungendo il 5% di Biotin R al Silo 111, si crea un effetto sinergico: il Biotin R impedisce lo sviluppo batterico sul silossano, che a sua volta riduce l'assorbimento d'acqua nei pori del materiale, limitando ulteriormente la crescita microbica. Questa combinazione è stata testata con successo dall'Università Roma Tre, mostrando risultati promettenti nella conservazione di opere d'arte e monumenti. - SCARICA
Gli antitarlo a solvente e quelli all'acqua differiscono principalmente nel veicolo usato per trasportare il principio attivo, solitamente la permetrina. I solventi offrono una migliore penetrazione nel legno, mentre i prodotti a base acquosa, spesso etichettati come "ecologici", non necessariamente riducono la tossicità o l'impatto ambientale. La sicurezza nell'uso di questi prodotti dipende dall'uso corretto e dalla protezione individuale. Inoltre, le affermazioni su prodotti antitarlo in gel che penetrano profondamente nel legno sono spesso esagerate e non supportate da studi scientifici. La registrazione dei prodotti come biocidi è essenziale per garantire la loro affidabilità e sicurezza. - SCARICA
La GUSTAV BERGER’S ORIGINAL FORMULA® ISOLATING PVA SPRAY VARNISH, nota anche come Isolating Varnish, è una vernice liquida PVA (polivinilacetato) creata per risolvere problemi specifici in quadri antichi soggetti a restauri multipli. Questa vernice, ideale per uniformare superfici con zone alterne di ritocchi e aree assorbenti, si basa su una miscela di resine PVA a catena lunga, garantendo stabilità e flessibilità. È solubile in solventi polari e non adatta per oli moderni o acrilici. Nonostante la morbidezza delle resine PVA, che può attrarre particelle atmosferiche causando ingrigimento, la vernice ha dimostrato basso ingiallimento e buona reversibilità. Non è adatta come vernice finale, ma può essere sovraverniciata con vari tipi di vernici. È utile anche per fissare velature delicate e permette ritocchi rapidi. La sua composizione volatile minimizza l'effetto di leaching su oli non troppo invecchiati, rendendola un prodotto indispensabile in certi contesti di restauro. - SCARICA
I laboratori del Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” hanno sviluppato un metodo per analizzare la carta, identificando le sue caratteristiche storiche e produttive. Utilizzando test microchimici, è possibile distinguere i diversi tipi di carta basandosi sulla materia prima e sul metodo di produzione. Questi test sono stati adattati per essere facilmente eseguibili e interpretati anche da personale non specializzato.
Le ricerche hanno evidenziato come le tecniche e le materie prime utilizzate nella produzione della carta siano cambiate nel tempo, influenzando le sue proprietà. La comprensione di queste variazioni è fondamentale nel settore della conservazione e restauro dei beni culturali. Dopo test preliminari, i metodi più efficaci sono stati selezionati e applicati su campioni di carta, permettendo analisi dettagliate sia su scala macroscopica che microscopica. Questo processo ha portato alla creazione di un manuale operativo per i laboratori del CCR, guidando l'analisi dei campioni cartacei dalla preparazione del reattivo all'interpretazione dei risultati. - SCARICA
Lo Scotch Tape Test, o peeling test, è un metodo semplice per valutare l'efficacia dei prodotti consolidanti su pietre o malte degradate. Richiede solo una bilancia di precisione per pesare delle strisce di nastro adesivo prima e dopo l'applicazione sul materiale trattato. La differenza di peso indica il materiale rimosso, inversamente proporzionale al consolidamento ottenuto. Originariamente usato per valutare la resistenza di pitture, il metodo è stato adattato per il restauro da Mora e Torraca nel 1965. Tuttavia, presenta limiti, fornendo solo un indice del consolidamento superficiale senza informazioni sull'effetto interno del consolidante.
Il test è influenzato da variabili come il tipo e la dimensione del nastro adesivo, il tipo di materiale lapideo, la forza e la velocità di applicazione e rimozione del nastro. Per ridurre errori, sono stati proposti protocolli specifici. Le misure devono essere ripetute più volte sulla stessa area, con approcci variabili nel trattamento dei dati. Nonostante le variabili, il test rimane utile per analizzare il comportamento dei consolidanti sullo stesso materiale, offrendo una comparazione relativa piuttosto che assoluta. - SCARICA
L'articolo discute l'uso del Fluoline HY, un fissativo sintetico, nel restauro della "Deposizione" di Giovanni Patricolo a Palermo. Questo materiale, inizialmente usato come idrorepellente e consolidante per pietre e intonaci, si è rivelato efficace anche per fissare pitture matte. Il Fluoline HY è apprezzato per il suo basso impatto cromatico e la facilità di rimozione. Nel restauro della "Deposizione", un'opera sensibile all'acqua su mussola di cotone, il Fluoline HY è stato scelto per il suo impatto cromatico minimo e la sua reversibilità. È stato applicato diluito in acetone, garantendo un consolidamento omogeneo senza alterare l'aspetto visivo. Inoltre, è stato utilizzato un blend di Fluoline ST e Paraloid B72 per riadesione della tela al supporto, e come legante per stuccature, dimostrando la sua versatilità e efficacia nel restauro. - SCARICA
CTS sta rinnovando il proprio listino, escludendo alcuni solventi tossici e introducendo solventi migliori sotto vari profili. Dopo il propilene carbonato, si è introdotto un nuovo solvente a lui simile sotto molti punti di vista, il DBE, con un ottimo profilo tossicologico, di sicurezza e di impatto ambientale. DBE è l’acronimo di Di-Basic Esters, una miscela di sostanze ottenute dalla etilazione degli acidi prodotti dalla fermentazione di frutta, di cui conservano un leggerissimo odore. - SCARICA
Un interessante articolo su Studies in Conservation descrive un fenomeno che può verificarsi con le alte temperature: lo scollamento di materiale ceramico proveniente da scavi, ricomposto utilizzando come adesivo il Paraloid B-72.Da questa problematica ha preso l’avvio uno studio che ha messo in evidenza il ruolo della temperatura di transizione vetrosa (Tg) del polimero, per i climi caldi troppo bassa (40°C). Lo studio valuta l’utilizzo del Paraloid B-48N, che ha una Tg di 50°C. - SCARICA
Continua con questo articolo la nuova sezione del Bollettino CTS, dedicata a lavori di restauro di grande rilevanza, soprattutto per le tecniche ed i prodotti utilizzati. Stavolta puntiamo i riflettori sull’intervento di restauro del dipinto Nero con punti, realizzato da Burri nel 1958 e facente parte della serie dei “Sacchi”, che ha visto l’impiego come consolidante del funori. - SCARICA
